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Drenaggio degli scavi e trattamento delle acque pompate

dewatering controllato per ampliamento impianto sportivo

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Nei cantieri con scavi in falda, il drenaggio degli scavi (dewatering) non può limitarsi al solo pompaggio: serve anche un trattamento delle acque emunte e un controllo costante delle portate per evitare instabilità, cedimenti e criticità ambientali. Aquageo ha sviluppato una soluzione integrata per un progetto di ampliamento di un centro sportivo, gestendo drenaggio, monitoraggio e trattamento prima dello scarico.

Contesto applicativo

  • Realizzazione di 4 scavi da 1.800 m² ciascuno.

  • Scavi contenuti da palancole Larssen da 24 m.

  • Terreni sabbioso-ghiaiosi con battente idraulico da deprimere di circa 2 m.

La sfida: controllo della falda e qualità dell'acqua scaricata

In presenza di terreni permeabili (valore prudenziale di permeabilità circa 3,0E-3 m/s), l'obiettivo non è solo "abbassare l'acqua", ma mantenere stabile il livello di falda lungo tutta la durata del cantiere, senza generare sovra-abbassamenti o variazioni non controllate.

Le esigenze principali erano:

  • deprimerе e controllare la falda con precisione in più aree di scavo;

  • gestire portate elevate e variabili in funzione del livello idrometrico;

  • trattare le acque pompate (torbidità e pH) prima del rilascio, rispettando i limiti ambientali;

  • garantire continuità operativa con un sistema monitorato e automatizzato.

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La soluzione Aquageo: pozzi drenanti, elettropompe sommergibili e trattamento in più stadi

Sistema di drenaggio

È stata adottata una soluzione a pozzi drenanti:

  • 8 pozzi da Ø 600 mm

  • 8 m di profondità

  • filtri "a ponte" e drenaggio con ghiaino calibrato 4–8 mm

Pompaggio e regolazione portata

Per la gestione delle portate sono state installate elettropompe sommergibili TSURUMI KRS 2-69 (9 kW), con portata complessiva fino a 8.000 l/min.

La regolazione avviene con valvole a farfalla sulle linee di scarico, integrate con un sistema di monitoraggio che mantiene l'equilibrio rispetto al livello idrometrico del lago vicino.

Trattamento delle acque pompate (3 fasi)

  • Decantazione: convogliamento verso una vasca a circa 300 m, tramite 2 tubazioni parallele in acciaio zincato Ø 315 mm. Controllo automatico di torbidità e pH con eventuale ricircolo se i valori non sono conformi.

  • Infiltrazione: passaggio in vasca di infiltrazione per filtrare nel terreno circa 1.000 l/min, riducendo il carico sullo scarico finale.

  • Rilancio e scarico controllato: vasca con 5 elettropompe sommergibili TSURUMI KRS 2-89, dotate di sonde di livello e misuratori elettromagnetici, con scarico al lago tramite 2 condotte parallele in HDPE.

Per le acque superficiali sul fondo scavo sono state utilizzate elettropompe TSURUMI KTVE 33.7, con trattamento dedicato per neutralizzazione e controllo di torbidità/pH prima del rilascio.

Automazione e monitoraggio

Un PLC acquisisce in tempo reale i dati di torbidità, pH e portata e gestisce l'intero impianto, migliorando affidabilità, tracciabilità e continuità.

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I benefici per il cantiere

La soluzione integrata Aquageo ha consentito di ottenere:

  • drenaggio scavi stabile e controllato, adatto a terreni ad alta permeabilità;

  • gestione automatizzata delle portate con regolazione fine e monitoraggio continuo;

  • trattamento delle acque emunte in più stadi (decantazione, infiltrazione, rilancio), con controllo di torbidità e pH;

  • riduzione del rischio operativo (instabilità, rallentamenti, non conformità ambientali);

  • maggiore continuità di esercizio grazie a PLC, sensori e ridondanza impiantistica.